Calcolo rendimento affitto.
Dal canone mensile al netto reale: tasse, IMU, condominio, manutenzione e sfitto. Con il cash flow che ti resta in tasca, mese per mese.
I costi di acquisto e l’IMU sono precompilati con una stima prudente (registro 9% + notaio; IMU ≈ 0,5% del prezzo) e restano modificabili. Con l’IRPEF la base imponibile è il 95% del canone; con la cedolare il 100%, senza deduzioni.
- Canone incassato
- 7475 €
- Tasse (21%)
- −1570 €
- IMU
- −600 €
- Condominio
- −0 €
- Manutenzione
- −390 €
- Netto annuo
- 4915 €
- Capitale investito
- 133.800 €
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Il lordo è il numero degli annunci. Il netto è quello che ti resta in tasca.
Tra cedolare o IRPEF, IMU da seconda casa, spese condominiali, manutenzione e qualche mese di sfitto, il netto è tipicamente il 30–45% più basso del lordo. Il calcolatore fa il conto completo: canone incassato al netto dello sfitto, meno tasse, meno costi ricorrenti, diviso il capitale realmente investito — prezzo più imposte di acquisto e notaio.
Non sai che canone chiedere? Guarda i canoni medi di zona della tua città — dati OMI, aggiornati ogni semestre, comune per comune.
Con la cedolare secca le tasse sono il 21% del canone incassato (10% a canone concordato); con l'IRPEF l'aliquota marginale sul 95%. IMU, condominio e manutenzione non sono deducibili per il locatore privato.
Domande frequenti
Come si calcola il rendimento lordo di un affitto?
Rendimento lordo = canone annuo diviso prezzo di acquisto, per cento. Esempio: canone €650/mese = €7.800/anno su un immobile pagato €120.000 → 6,5% lordo. È un indicatore rapido ma sopravvaluta sempre il risultato reale: non considera tasse, IMU, spese e sfitto.
Come si calcola il rendimento netto?
Rendimento netto = (canone incassato − tasse − IMU − condominio − manutenzione − gestione) diviso il capitale investito totale (prezzo + imposte d'acquisto + notaio). È il numero che conta per confrontare un immobile con qualsiasi altro investimento.
Conviene la cedolare secca o l'IRPEF?
Per la maggior parte dei locatori privati conviene la cedolare secca: aliquota fissa 21% (10% a canone concordato) sul canone, senza addizionali. L'IRPEF tassa il 95% del canone all'aliquota marginale (23–43%) e conviene solo in casi particolari. La scelta va comunque validata con un commercialista.
Qual è un buon rendimento netto per un affitto in Italia?
Dipende da zona e rischio: nelle grandi città un netto del 2–3% è comune, sopra il 3,5% è un buon risultato, sopra il 5% è alto e in genere implica più rischio (zone secondarie, inquilini meno stabili, immobili da sistemare).
Stime indicative a scopo informativo: non costituiscono consulenza fiscale o di investimento. Valida i numeri con un commercialista prima di operare.
Il rendimento è metà della storia.
Su un annuncio reale FlipFlop calcola anche ARV, costi di ristrutturazione, scenari di stress e il prezzo massimo a cui ha senso offrire.